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INQUINAMENTO DA CEMENTIFICIO. Comunicato stampa | ||
| Valpolicella, 18/04/2006
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E’ sconsolante leggere sul giornale (l’Arena martedì 11 aprile 2006 p. 24) risposte come quelle fornite dal sindaco di Fumane, Mirco Frapporti, in ordine alla qualità dell’aria di Fumane. Non possiamo che rispondergli in modo deciso, circostanziato e preoccupato.
LA CENTRALINA C’è PERCHE’ C’E’ IL CEMENTIFICIOIl sindaco Frapporti
sembra aver completamente dimenticato il motivo per cui, a differenza degli
altri comuni della Valpolicella, Fumane ha una centralina di rilevamento
della qualità dell’aria. E’ stata una conquista
sociale e politica degli abitanti di Fumane che doveva permettere di
monitorare la qualità dell’aria gravemente compromessa dalla fabbrica
tragicamente collocata all’imbocco della Valle dei Progni. DANNI SENZA MEMORIA Il Sindaco sembra aver
perso la memoria di che cosa è stata, in tutti questi anni la presenza della
Cementeria a Fumane. Oltre ai soldi ha portato proprio le polveri che negli
anni ’70 si potevano “pesare” giornalmente. La centralina di rilevamento non è li per caso e Fumane è sottoposto ad un grave rischio ambientale proprio per la presenza del cementificio. Che piacia o no. Richiamiamo il Sindaco a non dimenticare, per quanto rilevanti siano le entrate che derivano dal Cementificio alle casse comunali, i problemi che il suo permanere sul territorio ha portato, porta e porterà in futuro. UNA CENTRALINA SOLO PER SALVARE LA FACCIA Denunciamo quindi l’utilizzo formale della centralina
di rilevamento e chiediamo che venga utilizzata per quello che è stata
creata: uno strumento che deve essere “pubblico” a tutti gli effetti per
controllare il livello di inquinamento prodotto dalla Cementeria. Questo dato l’unico che interesserebbe per la salute dei cittadini, la centralina di Fumane non lo rileva. Nessuno, si è dato la briga di richiedere l’aggiornamento della tecnologia di rilevazione, per altro non eccessivamente costosa. Si chiede dunque che il Comune richiedere l’aggiornamento tecnologico immediato dell’apparecchiatura perché vengano rilevate le PM10 e PM2,5 presenti a Fumane,. L’INQUINAMENTO C’E’ ED E’ GRAVE Malgrado questa mancanza di
rilevazione diretta delle poveri sottili il Sindaco Frapporti dovrebbe
sapere che è possibile “stimare” la presenza di tali polveri partendo anche
dal dato “grossolano” del PTS. L’allarme lanciato da noi è semplicemente ricavato dai dati forniti dall’ARPAV e segue il ragionamento sopra esposto: ben 10 valori sui 23 rilevati in gennaio, 11 su 26 di febbraio e 10 su 30 di marzo ( 31 su 79 giorni) il parametro di PTS rilevato superava 60 μg/ Nm3; ed è quindi possibile stimare un superamento del livello di PM10 per ben 31 giorni nel primo trimestre: un dato preoccupante. Non è questione di allarmismo ma di lettura responsabile dei dati. Il ragionamento del Sindaco cerca invece di trincerarsi dietro sicurezze superficiali e parametri della vecchia legge che non ci sono più e sembra perfettamente in linea con la funzione “formale” (c’è la centralina e siamo apposto) attribuita alla centralina di rilevamento di Fumane. POLVERI E LE VIGNE Si ricorda al Sindaco che
le polveri vanno a condizionare non solo la salute dell’uomo ma anche
l’ambiente e per Fumane e la zona di Purano anche a incidere sulle
produzioni vitivinicole e agricole in generale condizionandone la
qualità. DATI PUBBLICI ? SPERIAMO Siamo assolutamente
contenti dell’annuncio dato dal sindaco circa il prossimo inserimento dei
dati della centralina su internet, inserimento che per altro ci era stato
assicurato già da 4 anni senza risultato.
LA GESTIONE DELLA CENTRALINA AL COMUNELa risposta dell’ARPAV mette in evidenza un’altra anomalia per noi scandalosa che denunciamo: la Cementi Rossi, causa dell’inquinamento che necessita di essere monitorato, è proprietaria della stazione di rilevamento e cura direttamente (tramite una ditta) la manutenzione (taratura ecc.) dell’impianto. E’ una assoluta anomalia che dovrebbe essere sciolta con la stipula di una convenzione tra il Comune di Fumane e la Cementi Rossi che preveda il trasferimento in toto della centralina e preveda a carico della Cementi Rossi il versamento di una somma adegua per la manutenzione dell’impianto di rilevamento, trasferendo così all’Ente pubblico il reale controllo della serietà dei dati. Non può l’inquinatore controllare se stesso.
INFORMARE Qualcuno si ostinerà a chiamarlo allarmismo. Su questo aspetto questa Associazione conferma la sua disponibilità ad aprire un serio dibattito pubblico. L’Associazione Valpolicella 2000[1] 2. Per valutare i livelli di biossido di zolfo, biossido di azoto, piombo e monossido di carbonio in riferimento ai valori limite di cui al comma 1 possono essere utilizzati i punti di campionamento in siti fissi e gli altri metodi di valutazione della qualità dell?aria ambiente previsti dal presente decreto. Per valutare il livello di particelle sospese in riferimento al valore limite di cui al comma 1 si possono utilizzare i dati relativi al PM10 moltiplicati per un fattore pari a 1,2.
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