INQUINAMENTO DA CEMENTIFICIO. Comunicato stampa
      Valpolicella, 11/05/2006

 

COMUNICATO STAMPA

 

RIPRENDENDO

Dal nostro comunicato del 18 aprile c.a. non abbiamo avuto risposte dal sindaco Frapporti in particolare su:

  1. L’avvio della trattativa Comune – Cementirossi per il passaggio della centralina di controllo qualità dell’aria dall’azienda produttrice di inquinamento al Comune.
  2. L’aggiornamento della strumentazione per poter rilevare non l’attuale e generico “particolato” (polvere) ma le PM10 e PM2,5 (polveri sottili) causa di gravi problemi sanitari (dalle allergie respiratorie, asma per finire ai tumori). Attualmente si rileva solo il primo dato (il particolato) che non serve assolutamente a nulla. Un attenzione costante alla salute pubblica non può  trascurare l’aggiornamento di tale sistema di rilevamento.

 Vale la pena ribadire che la centralina di rilevamento è stata una conquista sociale e politica della cittadinanza ed è lì solo per un motivo la presenza del cementificio.

 Attendiamo fiduciosi, come promesso, di vedere in internet i dati in tempo reale della centralina di Fumane rilevati dall’Arpav come annunciato., in modo che possano essere consultati da tutti.

 SOLLECITANDO

 Chiediamo con forza agli amministratori pubblici di non agevolare inconsapevolmente gli affari della cementeria che distrugge il territorio (Purano irriconoscibile, strada del vino fantasma) e inquina l’aria, ma che difendano, sempre e comunque, come è loro dovere, la bellezza del territorio e la salute dei cittadini (in altre occasioni, per la verità, sia a Marano che a Fumane gli amministratori hanno dimostrato coerenza – di cui vanno giustamente orgogliosi -  e senso di responsabilità come la presa di posizione contro l’ipotesi del “passante a nord”, il controllo dell’edificabilità, la raccolta differenziata ecc.). Per questo confidiamo che non continuino a vedere chi solleva questioni e problemi reali come loro nemico.
Denunciamo con forza qualunque tentativo, in atto da anni,  di edulcorare l’immagine del Cementificio. Le Cementerie inquinano pesantemente l’aria. Sono le industrie che più di ogni altra hanno problemi con il rispetto del protocollo di Kyoto che prevede sensibili riduzioni di inquinanti nell’atmosfera.
Il tentativo di mascherare i problemi prodotti dalla presenza della Cementirossi è assolutamente irresponsabile e al di fuori del dibattito che si è aperto sul futuro della Valpolicella stessa.
La presenza della Cementirossi in Valpolicella deve essere posta come una delle questioni centrali di tale dibattito.
Siamo quindi non solo a chiedere risposte a quanto già  richiesto sulla questione dell’inquinamneto  vogliamo rilanciare.

 RILANCIANDO

RIFIUTI DA BRUCIARE

E’ noto che le cementerie sono vere e propri inceneritori mascherati, avendo la possibilità di utilizzare un ampia varietà di combustibile e di bruciare vari tipi di rifiuti (per Fumane l’esempio più evidente è stato quello delle farine animali).
Ci si chiede ci sarà qualche amministratore pubblico che si farà carico di dare trasparenza sui  combustibili utilizzati e sui rifiuti bruciati da parte della Cementificio.

  

PISCINE E CIMINIERE

Ma da ultimo vogliamo lanciare  ai cittadini agli amministratori e responsabili della sanità pubblica una riflessione preoccupata  su un aspetto venduto e percepito da tutti come qualcosa di estremamente piacevole, gradevole relax a portata di mano: il Centro sportivo  CEMENTIROSSI di Via Progni 48 e le sue piscine.
E’ noto che per la particolare e disgraziata collocazione della Cementeria, l’imbocco della Valle dei Progni (via Progni 42),  le correnti d’aria durante il giorno spingono verso nord, verso la montagna. Portano quindi le polveri dell’industria, che ci sono e in modo rilevante,  verso Molina  e proprio da quella parte, quasi all’ombra delle ciminiere,  sono situati gli impianti sportivi.
Dal 29 maggio saranno aperti gli impianti esterni e verranno organizzate iniziative specifiche per i bambini proprio all’esterno,  che per sua natura tali attività prevedono lunghe permanenze nel centro sportive durante le ore diurne. Il tutto  ad appena un centinaio di metri dal produttore di inquinamento.

Se non fosse intervenuto un vero e proprio effetto di assuefazione sarebbe del tutto evidente chiedersi come sia possibile tale coabitazione.

 Auspichiamo che cresca sempre più una coscienza popolare e politica sulla incompatibilità del Cementificio con il territorio della Valpolicella, le sue produzioni e il suo sviluppo.

 

L’Associazione Valpolicella 2000