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Otzi fu ritrovato tra i ghiacci di Similaun vicino al
confine italo-austriaco nel 1991, morto 5000 anni fa probabilmente di morte
violenta. Gli è stata trovata una punta di freccia conficcata nella spalla.
Il cacciatore aveva con se diversi oggetti come un arco in legno di tasso,
una faretra con delle frecce pronte ed altre in lavorazione, un coltello
di selce, un "correttore" per lavorare la selce, un'ascia in
rame, una perla in marmo, esche ed acciarino ed uno zaino per contenere
questi oggetti. Il tipo di selci possedute da Otzi, fa ritenere che oltre ad
essere un cacciatore, fosse anche un viaggiatore, un commerciante. Sembra
che si sia spinto fino in Valpolicella, su per la valle dei Progni, magari
ospitato nella famosa grotta di Fumane. La sovrastante zona di Marezzane,
proprio quella minacciata dagli scavi del cementificio, è ricca di noduli di
selce, che nella preistoria venivano lavorati e fatti oggetto di scambio con
altre popolazioni, lontane anche centinaia di chilometri. Ne sono
testimonianza i numerosi scarti di lavorazioni rinvenuti a Marezzane e
dintorni. Le selci ritrovate nello zainetto di Ozti e la loro conformazione
fanno ritenere che fossero provenienti da queste zone. Otzi avrà
camminato i sentieri di Marezzane alla ricerca di buoni prodotti da portare
con se per poi scambiare nei villaggi delle Alpi Venoste. |