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VOGLIAMO LA VALPOLICELLA VIVA
AMARONE E
RECIOTO
VIA VIA
LA
CEMENTERIA
Cosa ci fa
un cementificio in Valpolicella?
Dal 1964
intere colline sono state completamente distrutte ed ora la Cementirossi
infischiandosene della ricchezza paesaggistica, dell’elevata
naturalità dei luoghi, con l’assenso dei politici locali,
vorrebbe estendersi ancora più a Nord a chilometri dagli attuali scavi e
distruggere completamente una intera zona del
Parco
Naturale della Lessinia:
la collina di
Marezzane.
Luogo di
memorie storiche e concentrato di biodiversità.
Punto d’incontro
tra la Valpolicella e la Lessinia.
Il
7 ottobre
2007
saremo di nuovo in una marcia per ribadire con forza
MAREZZANE NON SI TOCCA
Non
vogliamo più mandare in polvere il nostro futuro.
Ma cosa ci
fa un cementificio in Valpolicella?
Ø
Un
cementificio, qualunque cementificio, è
un
concentrato di inquinamento
pari a quanto inquina una città delle dimensioni di Verona.
Ø
Il 40-50%
del costo del cemento è dato dalle spese energetiche. Per questo i
cementifici utilizzano
combustibili
a basso costo
e, purtroppo, a maggior impatto ambientale.
Ø
A Fumane il
cementificio utilizza gli scarti della lavorazione del petrolio bitume e
PET-COKE,
vere e proprie feci delle raffinerie. Quest’ultimo in particolare fino al
2001 era classificato come
rifiuto
tossico nocivo.
Promosso sul campo a
combustibile non ha perso in nocività dato la presenza di alti contenuti di
zolfo e metalli pesanti.
Ø
Non
bastasse
i cementifici, complice una legislazione ampiamente permissiva e lacunosa,
possono
utilizzare nei propri forni varie tipologie di rifiuti.
A Fumane dal 2001 sono state introdotte varie decine di tonnellate di
farine
animali.
Ø
Non
bastasse
negli ultimi anni, con
l’approvazione della Provincia e il tacito assenso dell’Amministrazione
comunale di Fumane e dell’Arpav, la cementeria di Fumane è diventata il più
importante
centro di smaltimento rifiuti
della Provincia di Verona.
Una quantità di rifiuti quasi
pari a quelli raccolti nell’intero Comune di Verona in un anno entrano
direttamente come materia prima per diventare cemento alla pari di calcare e
marne
(il 15% in ogni sacchetto di prodotto finito)
Ø
Di questa
montagna di rifiuti, 100.000 tonnellate (centomila
!!!)
sono rappresentate da
ceneri
degli inceneritori
veri e
propri concentrati di sostante tossico-nocive.
La
Cementirossi di Fumane è ora a tutti gli effetti
una
cementerai,
un
centro di maltimento rifiuti e
un
inceneritore
cioè il peggio del peggio del
peggio (formula chimica =
peggio3)
Migliardi di
micro e nanoparticelle tossiche e nocive vengono riversate nell’atmosfera,
ricadono sulle colture e vengono respirate dai lavoratori e dagli abitatori
della Valpolicella.
I simboli stessi
di quella terra, amarone e recioto, sono minacciati sia fisicamente che
nella loro immagine
A QUESTI
ENORMI PROBLEMI LA CEMENTERIA FA FRONTE PROPONENDO DI RISTRUTTURARSI
CIOE’ ALLARGARSI AUMENTARE LA PRODUZIONE E PERPETUARE LA SUA PRESENZA PER
ALTRI 50 ANNI
MA è
L’ORA DEL
reset
STOP IMMEDIATO A QUALUNQUE RIFIUTO NEL CEMENTIFICIO
DI FUMANE
NO AL PET-COKE
PROGRAMMARE LA CHIUSURA DELLA CEMENTERIA
ASSOCIAZIONE VALPOLICELLA 2000
www.valpolicella2000.it
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