|
03/o2/o9 Comunicato Stampa
dell’ Associazione Valpolicella 2000
Oggi il Fondo per
l’Ambiente Italiano (FAI), (www.fondoambiente.it/)
la più importante fondazione italiana che tutela il patrimonio
culturale, ambientale e paesaggistico nazionale, renderà noto l’esito
del 4° Censimento nazionale de “i luoghi del cuore”
che quest’anno chiedeva di segnalare “ciò che rovina i luoghi che
più ami”.
Oltre 110.000
segnalazioni. Il sito veronese più segnalato risulta quello di
Marezzane nel comune di Marano Valpolicella portato alla
conoscenza dell’opinione veronese grazie alle “Marcie” organizzate da
Legambiente Verona, WWF e Valpolicella 2000.
Non solo: Marezzane risulta
tra i primi 20 a livello nazionale. La collina di
Marezzane che rientra nel Parco Regionale Naturale della Lessinia è
concretamente minacciato di sparire. Infatti
l’Industria Cementi Giovanni Rossi di Piacenza ha presentato
progetti sia per ammodernare il Cementificio di Fumane aumentandone la
produzione sia di poter di conseguenza scavare proprio nel Parco della
Lessinia a Marezzane. Il cementificio presente fina dal 1962 è
arrivato alla chiusura di un lungo processo produttivo.
Gli impianti sono
obsoleti (i due forni sono stati installati nel 1962 e 1972)
e le cave attorno all’abitato di Purano da cui ha
estratto marne e calcari fin dall’inizio anni ’60 stanno per
esaurirsi (10 anni circa). La Cementirossi, nel tentativo di
prorogare la sua permanenza, ha presentato un mega progetto di
ristrutturazione dell’impianto che, tra le sue caratteristiche
essenziali, ha quella di aumentare la produzione e utilizzare
rifiuti e scarti sia come materiale da impastare
con i calcari e le marne sia come combustibili.
Grazie alla cementeria, la
Valpolicella si appresta a diventare il più importante centro
di concentramento-smaltimento di rifiuti di Verona. Alla
faccia dell’Amarone e del Recioto. Contemporaneamente ha chiesto di
scavare a due chilometri dagli attuali cantieri all’interno del Parco
regionale della Lessinia. Devastare e distruggere la collina di
Marezzane è conditio sine qua non per potersi assicurare altri 30-50
anni di permanenza in Valpolicella. Alla faccia del Parco e
dell’enogastronomia. A tale progetto di distruzione della collina si
sono opposte oltre alle associazioni ambientali organizzatrici della
Marcia MAREZZANE NON SI TOCCA si è aggiunta recentemente la neo
costituita Associazione “Comitato Fumane Futura”.
Non solo fin dal 2000 anche
l’Ente Parco si è opposto a tale progetto presentando
ricorso al T.A.R. contro la possibilità di tali scavi che minerebbero
l’essenza stessa del Parco. Volontà ribadita più volte ribadita dalla
Comunità Montana nel dicembre 2007 e dall’allora suo Presidente.
Il FAI è già
intervenuto con una propria comunicazione fornendo il proprio appoggio
al Parco. MAREZZANE diventa anche il luogo chiave in cui si
decide il futuro e il destino di due territori: la Valpolicella e la
Lessinia.
Una Valpolicella che valorizza
le enormi potenzialità mondiali legate alla
produzione vitivinicola enogastronomica turistica o area tra le tante
in cui i territori agricoli si mescolano con quelli industriali?
Amarone o cemento e
rifiuti?
Escavazioni o Parco?
Che il FAI sia vicino a chi
scommette sulla valorizzazione e salvaguardia dei paesaggi e
dell’ambiente come salvaguardi del nostro più grande patrimonio motore
fondamentale anche per l’economia è di grande conforto.
BREVE SCHEDA DI MAREZZANE
“LUOGO DEL CUORE”
Marezzane è una collina -
promontorio posto a circa 600 metri sul fianco sinistro della Valle
dei Progni nel comune di Marano di Valpolicella (VR). L’intera
collina è minacciata di essere cancellata dagli scavi della
Cementirossi di Fumane.
-
Parte della collina è
all’interno del Parco Naturale della Lessinia; è a ridosso della
zona SIC (Sito di Interesse comunitario) di Molina di cui forma un
tutt’uno ambientale e paesaggistico.
-
Punto di congiunzione tra due
macro habitat la Lessinia e la Valpolicella domina l’intera Valle
dei Progni ed posta a fronte del monte Pastello.
-
Al suo interno sorgono tre
fabbricati costruiti tutti in pietra cavata in luogo di grande
interesse architettonico che ora versano in stato di abbandono: la
corte di Marezzane (mappata fin dal ‘700) posta sulla parte di
altipiano, Mazzarino di Sopra (di stupenda fattezza a dominare la
Valle dei Progni) e Mazzarino di Sotto a delimitare l’area a sud.
Sono numerose le testimonianze di antropizzazione del passato
rispettosa dell’ambiente come le marogne.
-
Sul versante a nord è
possibile rinvenire anche una “giasara” con la relativa sorgente a
segnalare la varietà dei microclimi presenti in un’area
relativamente ristretta.
-
Sono presenti numerosi e vari
micro-habitat, dalle zone umide delle sorgenti di rio Baiaghe, rio
Baiaghe con ben 21 “salti” (cascate) di cui 4 superiori ai 20 metri;
bosco ad alto fusto, prative, zone coltivare a ciliegeto e vigneto
oltre alle “sengie” che precipitano nella Valle dei Progni.
-
E stata rilevata l’area con
il più alto numero di orchidee selvatiche di tutta la provincia di
Verona (29 specie rilevate dal GIROS – Gruppo Italiano Ricerca
Orchidee Selvatiche).
-
A rilevare la particolarità e
la varietà del luogo è la compresenza di alcune specie che
normalmente vivono in habitat diversi: tra tutti da rilevare la
compresenza di 3 specie di picchi (verde, rosso maggiore e nero) e
quello del “rampichino” e del “rampichino alpestre” (rilevamento
LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli).
Associazione
Valpolicella 2000
c/o via la Torre 13- Valgatara
37020 Marano Valpolicella
Info
info@valpolicella2000.it,
Tel. 3400700485
Fondazione
nazionale senza scopo di lucro, il FAI
dal 1975 ha salvato, restaurato e
aperto al pubblico
importanti
testimonianze del
patrimonio artistico e naturalistico italiano
grazie al generoso aiuto di
moltissimi cittadini e aziende
che sostengono il suo lavoro. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi -
per sempre e per tutti - castelli, ville, parchi storici, aree
naturali e paesaggi di incontaminata bellezza.
|