| PROGRAMMA
ore 9.30
RITROVO a Malga Biancari in loc. Girotto nel comune di
Marano di Valpolicella e PRESENTAZIONE DELLA GIORNATA
ore 10.00
PARTENZA DELLA "MARCIA".
Non si tratta di una competizione sportiva e il circuito
dura 1,30/2,00 ore, non presenta particolari difficoltà e ha
dislivelli minimi.
All'arrivo possibilità di
assaggiare e acquistare prodotti locali e degustare "gnocchi di
malga" in un pic-nic sui prati.
ore 13.00
INTERVENTI: "Facciamo il punto su Marezzane"
Il pomeriggio continua
insieme...
con ciò che i partecipanti vorranno proporre: cultura, attività
ricreative, gastronomia, brevi escursioni...
E MUSICA DAL VIVO.
Per adesioni segnalare a:
marciamarezzane@gmail.com - 340 07 00 485
Come raggiungere la
manifestazione:
Arrivare a
Marano di Valpolicella,
proseguire per San Rocco e seguire le segnalazioni sul posto.
VEDI MAPPA
La marcia si terrà con
qualunque tempo.
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Dagli anni ’60 si scava nella Valle dei
Progni tra i comuni di Fumane e Marano per produrre cemento.
Contrastato a livello popolare fin dal suo nascere il progetto ha potuto
essere realizzato grazie alla congiuntura economica del periodo a
condizione che fossero ignorati tutti gli enormi problemi di impatto che
tale realtà comportava sia per l’inquinamento della fabbrica sia per la
distruzione di intere zone della Valpolicella. 50 anni di scavi hanno
cancellato fisicamente e dalla memoria collettiva una ampia fetta di
tale territorio.
La presenza oggi del
cementificio non è più compatibile con lo sviluppo economico della
Valpolicella, strettamente collegato con la cura del suo meraviglioso
territorio.
La collina di
Marezzane, collocata nel cuore della Valle dei Progni,
all’interno del
Parco Naturale Regionale
della Lessinia, un tutt'uno con il
Sito di Interesse Comunitario (SIC) di Molina, rappresenta il
punto di congiunzione tra
la
Lessinia e la Valpolicella.
Per ora non si scava ma su di essa
incombe una concessione mineraria che scade nel 2025.
Da Marezzane, punto panoramico
straordinario, si colgono tutte le contraddizioni di quel territorio.
Guardando a valle si possono intravedere gli scavi e il Cementificio. A
monte, in una corona magnifica di montagne e vaj, ecco il monte Loffa
lacerato dalle “regolari” escavazioni selvagge.
Ai piedi di Marezzane è situato l’importante sito archeologico della
grotta Solinas
(Fumane), davanti
c’è il Pastello e tutto attorno verde, vaj, “senge”, fiori, alberi,
marogne.
Marezzane è un luogo meraviglioso in cui la presenza dell’uomo,
sedimentata fin dalla preistoria, convive nel rispetto reciproco con la
natura.
Marezzane oasi botanica, concentrato di biodiversità e di habitat,
caratterizzato da una moltiplicità di microclimi, percorso da memorie
abitative come la corte settecentesca di Marezzane, e gli stupendi e
caratteristici fabbricati di Mazzarino di sopra e di sotto.
Marezzane diventa luogo reale dove si
può decidere il futuro della Valpolicella e della Lessinia.
Permettere che gli scavi cancellino
Marezzane vuol dire non solo eliminare un microcosmo unico, ma anche
sconvolgere per intero la Valle dei Progni, decidere un futuro non
sostenibile di quei territori e minare il Parco Naturale Regionale della
Lessinia.
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