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non ho il GPS e viaggio con le carte tecniche regionali (un po' vecchiotte
per la verità).
CIRCUITO DE LE MAREDANE
Nell'Alta Valpolicella in provincia di Verona c'è
un sentiero che sarà transitabile ancora per qualche anno. Infatti le
colline su cui si sviluppa sono state vendute a un cementificio delle
vicinanze che trasformerà la marna e l'arenaria di cui sono composte in
cemento pregiato da costruzione.
Il giro del sentiero è ad anello e può essere
percorso – a piedi, in bici e a cavallo – tanto nel senso dell'orologio che
al contrario - e può iniziare principalmente da due punti diametralmente
opposti. Partendo da Nord, dalla Malga Biancari, si arriva nella piazza di
San Rocco due ore dopo, giusto per adire a qualche ristorante sulla piazza.
Partendo da Sud, dalla piazza, dopo due ore si arriva alla malga dove la Pro
Loco di Marano Valpolicella ha sistemato un prato quale posizione ideale per
il pic nic.
La passeggiata rientra in parte nel
territorio del Parco Naturale Regionale della Lessinia.
Il percorso non prende più di 4 ore e permette di vedere dall'alto
l'allestimento del futuro museo preistorico della grotta Fumane dove è stato
rinvenuto il più antico disegno di una figura antropomorfa di 22mila anni
fa, rappresentante – secondo gli antropologi dell'Università di Ferrara -
uno sciamano. Una nuova scoperta di questi ultimi mesi ha messo in luce
l'accatastamento di molte ossa animali che fanno ritenere il luogo
un'antichissima macelleria. (www.grottadifumane.it)
Durante la passeggiata si può inoltre
ammirare ad Ovest la schiena da drago del Monte Baldo con l'infilata delle
sue nove cime e, a fianco della strada, una giassara - locale circolare
seminterrato dove un tempo i montanari stipavano la neve invernale per poi
rivenderla d'estate,compattata come ghiaccio, agli esportatori di frutta di
Verona.
Il cementificio, in cambio delle colline
che demolirà, ha finanziato quattro bellissimi sentieri di varia difficoltà
sopra l'orrido della Valsorda al confine Nord della Valpolicella.
Il circuito è tutto segnalato con targhette
contenenti la freccia di direzione e il logo di un'associazione di volontari
che ha individuato e curato il percorso, oltre a tanti riferimenti al suolo
con i colori affiancati giallo e blu.
Esiste anche un circuito ridotto di 4
chilometri che viene praticato coi bambini della scuola materna o delle
prime elementari e che transita proprio dalla contrada Maredane (Marezzane,
sulle carte).
DESCRIZIONE
Partendo dalla piazza di San Rocco (m
510 slm) dove vi è un parcheggio, s'imbocca la strada che sale a NordEst
verso i TONEI, come indicato dalla prima targhetta; dopo una decina di metri
si prende una mulattiera a sinistra a fianco di una cabina elettrica. Sempre
seguendo i cartelli con freccia e i segnali giallo e blu sul pavimento e sui
sassi delle marogne (muri a secco a sostegno del terreno) si tocca la
località LE MOLE e ci si porta ad attraversare la strada provinciale n° 34 a
un imbocco contrassegnato dalla sagoma di un grosso pesce su lastra in
pietra di Prun.
Chi è stato al MACHU PICHU e
qui si volta indietro a guardare il paese di San Rocco sullo sfondo del
Monte Castelon, avrà la sensazione di vedere ancora una sfocata immagine del
sito peruviano.
Alcuni metri in salita e poi a destra ancora in dolce ascesa fino al valico
(m 700 slm) tra monte LA MARE e monte NORONI dove alcuni segnali indicano la
discesa ad Ovest. Qualche centinaio di metri e poi un bivio dove si prende a
sinistra e, in località LE FREDE, si riprende a destra la strada asfaltata
che si snoda a mezza costa al Nord di monte NORONI. Cento passi, e non di
più, che altri segnali ci spingono a scendere a sinistra su un sentierino
immerso nel verde di carpini, querce e abeti rossi e a passare dal VAIO
STROO (torrente scuro) fino al vetusto casale BAIAGHE DE SOTO con l'affresco
in facciata di una Madonna con bambino in braccio. Sfiorata la località
GIROTTO, con 200 metri di strada bitumata si giunge alla Malga BIANCARI (m
592 slm), ottimo posto per il pranzo al sacco con tavole e panche di nuova
posa – oppure punto di partenza con ampio parcheggio per chi vuole pranzare
a metà circuito in un ristorante a San Rocco.
Ripresa la carrareccia che
volge a NordOvest, si entra nella macchia di arbusti fino a un bivio che a
destra porterebbe a visitare due grotte nel calcare dolomitico: COALO DEL
DIAOLO e COALO DEL BUSO STRETO, mentre la discesa a sinistra ci fa guadare
il VAIO ROASSO, segmento del RIO BAIAGHE.
Sempre seguendo i segnali
giallo-blu (i colori del Verona) si attraversa un prato, dove sono state
segnalate 29 specie di orchidee, e punto panoramico sulla valle di FUMANE
(val dei Progni), sul monte PASTELLO, su alcune cime del monte BALDO, e, in
basso, sulle strutture protettive della grotta FUMANE, detta anche grotta
SOLINAS dal nome del primo scopritore.
Pochi passi ancora e siamo al MASSARIN DE SORA, casamento ora abbandonato,
ma che cinquant'anni fa ospitava una ventina di famiglie, con un'altra
Madonna affrescata sulla facciata dallo stesso pittore, portante il bambino
sull'altro braccio (i bambini pesano!).
Proseguendo ancora nella
stessa direzione – ora siamo rivolti a Sud – troviamo il MASSARIN DE SOTO
dopo essere passati a fianco di una fontana/abbeveratoio.
La carrareccia lambisce la frazione di TEZE, scende nel solco di un torrente
dove trova una bella fontana coperta con acqua corrente bella fresca.
Per prati, vigneti e
ciliegeti si perviene a contrada LONGURI, a meno di un chilometro
dall'arrivo san Rocco che si vede su in alto di fronte.
In fondovalle sulla
destra, vicino al paese di FUMANE si vede il cementificio che spianerà
queste colline ma, in attesa della demolizione, non pone ostacoli o
recinzioni contro i frequentatori dei sentieri.
Dislivello: m 200 in salita all'inizio (san Rocco m 510 slm, passo LA MARE m
700 slm) il resto montagne russe.
Periodo tutto l'anno.
Difficoltà nessuna per camminatori, cicloturisti e cavalieri.
Lunghezza Km 10; il giro ridotto Km 4.
Tempo ore 4 passeggiando.
Segnavia giallo-blu
Dati per il GPS.
Piazza san Rocco: Carta tecnica regionale del Veneto 123032
GW 10°54'54”,30E 45°33'58”,40N
Malga Biancari: Carta tecnica regionale del Veneto 123044
GW 10°55'17”E 45°35'04,50”N
Come arrivare a san Rocco di Marano di
Valpolicella VR
In auto Autostrada del Brennero n°22 uscita Verona Nord, tangenziale n°1
fino alla rotonda poi a destra sulla provinciale n°4 su San Pietro in
Cariano e oltre fino al semaforo di San Floriano; a sinistra sulla
provinciale n° 34 della Valgatara in direzione di Sant'Anna d'Alfaedo. Km 8
dal semaforo.
Oppure dalla città di Verona, strada per
Trento fino a Parona Valpolicella, poi strada provinciale n° 4 della
Valpolicella fino a San Floriano e poi come sopra.
Da San Rocco alla malga (casera dove si
faceva il formaggio) Biancari: Riprendere la strada provinciale n° 34 verso
Sant'Anna d'Alfaedo; dopo le curve in salita (dette LA PONTAROLA) s'imbocca
a sinistra seguendo le indicazioni Masetto – Cadiloi; s'imbocca ancora a
sinistra alla freccia di stile texano GIROTTO.
Con mezzi pubblici: alla stazione ferroviaria di Verona prendere il bus per
San Rocco di Marano Valpolicella (ci sono altri san Rocco) tel ATV 045 80 57
811.
Renzo Orso
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