IL SENTIERO DI MAREZZANE


SECONDO    RENZO ORSO

 

 
 

Www.trekking.it
non ho il GPS e viaggio con le carte tecniche regionali (un po' vecchiotte per la verità).

CIRCUITO DE LE MAREDANE

      Nell'Alta Valpolicella in provincia di Verona c'è un sentiero che sarà transitabile ancora per qualche anno. Infatti le colline su cui si sviluppa sono state vendute a un cementificio delle vicinanze che trasformerà la marna e l'arenaria di cui sono composte in cemento pregiato da costruzione.
      Il giro del sentiero è ad anello e può essere percorso – a piedi, in bici e a cavallo – tanto nel senso dell'orologio che al contrario - e può iniziare principalmente da due punti diametralmente opposti. Partendo da Nord, dalla Malga Biancari, si arriva nella piazza di San Rocco due ore dopo, giusto per adire a qualche ristorante sulla piazza. Partendo da Sud, dalla piazza, dopo due ore si arriva alla malga dove la Pro Loco di Marano Valpolicella ha sistemato un prato quale posizione ideale per il pic nic.
       La passeggiata rientra in parte nel territorio del Parco Naturale Regionale della Lessinia.
Il percorso non prende più di 4 ore e permette di vedere dall'alto l'allestimento del futuro museo preistorico della grotta Fumane dove è stato rinvenuto il più antico disegno di una figura antropomorfa di 22mila anni fa, rappresentante – secondo gli antropologi dell'Università di Ferrara - uno sciamano. Una nuova scoperta di questi ultimi mesi ha messo in luce l'accatastamento di molte ossa animali che fanno ritenere il luogo un'antichissima macelleria. (www.grottadifumane.it)
       Durante la passeggiata si può inoltre ammirare ad Ovest la schiena da drago del Monte Baldo con l'infilata delle sue nove cime e, a fianco della strada, una giassara - locale circolare seminterrato dove un tempo i montanari stipavano la neve invernale per poi rivenderla d'estate,compattata come ghiaccio, agli esportatori di frutta di Verona.
       Il cementificio, in cambio delle colline che demolirà, ha finanziato quattro bellissimi sentieri di varia difficoltà sopra l'orrido della Valsorda al confine Nord della Valpolicella.
       Il circuito è tutto segnalato con targhette contenenti la freccia di direzione e il logo di un'associazione di volontari che ha individuato e curato il percorso, oltre a tanti riferimenti al suolo con i colori affiancati giallo e blu.
       Esiste anche un circuito ridotto di 4 chilometri che viene praticato coi bambini della scuola materna o delle prime elementari e che transita proprio dalla contrada Maredane (Marezzane, sulle carte).
DESCRIZIONE
        Partendo dalla piazza di San Rocco (m 510 slm) dove vi è un parcheggio, s'imbocca la strada che sale a NordEst verso i TONEI, come indicato dalla prima targhetta; dopo una decina di metri si prende una mulattiera a sinistra a fianco di una cabina elettrica. Sempre seguendo i cartelli con freccia e i segnali giallo e blu sul pavimento e sui sassi delle marogne (muri a secco a sostegno del terreno) si tocca la località LE MOLE e ci si porta ad attraversare la strada provinciale n° 34 a un imbocco contrassegnato dalla sagoma di un grosso pesce su lastra in pietra di Prun.
         Chi è stato al MACHU PICHU e qui si volta indietro a guardare il paese di San Rocco sullo sfondo del Monte Castelon, avrà la sensazione di vedere ancora una sfocata immagine del sito peruviano.
Alcuni metri in salita e poi a destra ancora in dolce ascesa fino al valico (m 700 slm) tra monte LA MARE e monte NORONI dove alcuni segnali indicano la discesa ad Ovest. Qualche centinaio di metri e poi un bivio dove si prende a sinistra e, in località LE FREDE, si riprende a destra la strada asfaltata che si snoda a mezza costa al Nord di monte NORONI. Cento passi, e non di più, che altri segnali ci spingono a scendere a sinistra su un sentierino immerso nel verde di carpini, querce e abeti rossi e a passare dal VAIO STROO (torrente scuro) fino al vetusto casale BAIAGHE DE SOTO con l'affresco in facciata di una Madonna con bambino in braccio. Sfiorata la località GIROTTO, con 200 metri di strada bitumata si giunge alla Malga BIANCARI (m 592 slm), ottimo posto per il pranzo al sacco con tavole e panche di nuova posa – oppure punto di partenza con ampio parcheggio per chi vuole pranzare a metà circuito in un ristorante a San Rocco.
         Ripresa la carrareccia che volge a NordOvest, si entra nella macchia di arbusti fino a un bivio che a destra porterebbe a visitare due grotte nel calcare dolomitico: COALO DEL DIAOLO e COALO DEL BUSO STRETO, mentre la discesa a sinistra ci fa guadare il VAIO ROASSO, segmento del RIO BAIAGHE.
         Sempre seguendo i segnali giallo-blu (i colori del Verona) si attraversa un prato, dove sono state segnalate 29 specie di orchidee, e punto panoramico sulla valle di FUMANE (val dei Progni), sul monte PASTELLO, su alcune cime del monte BALDO, e, in basso, sulle strutture protettive della grotta FUMANE, detta anche grotta SOLINAS dal nome del primo scopritore.
Pochi passi ancora e siamo al MASSARIN DE SORA, casamento ora abbandonato, ma che cinquant'anni fa ospitava una ventina di famiglie, con un'altra Madonna affrescata sulla facciata dallo stesso pittore, portante il bambino sull'altro braccio (i bambini pesano!).
          Proseguendo ancora nella stessa direzione – ora siamo rivolti a Sud – troviamo il MASSARIN DE SOTO dopo essere passati a fianco di una fontana/abbeveratoio.
La carrareccia lambisce la frazione di TEZE, scende nel solco di un torrente dove trova una bella fontana coperta con acqua corrente bella fresca.
          Per prati, vigneti e ciliegeti si perviene a contrada LONGURI, a meno di un chilometro dall'arrivo san Rocco che si vede su in alto di fronte.
          In fondovalle sulla destra, vicino al paese di FUMANE si vede il cementificio che spianerà queste colline ma, in attesa della demolizione, non pone ostacoli o recinzioni contro i frequentatori dei sentieri.

Dislivello: m 200 in salita all'inizio (san Rocco m 510 slm, passo LA MARE m 700 slm) il resto montagne russe.
Periodo tutto l'anno.
Difficoltà nessuna per camminatori, cicloturisti e cavalieri.
Lunghezza Km 10; il giro ridotto Km 4.
Tempo ore 4 passeggiando.
Segnavia giallo-blu

Dati per il GPS.
Piazza san Rocco: Carta tecnica regionale del Veneto 123032
GW 10°54'54”,30E 45°33'58”,40N
Malga Biancari: Carta tecnica regionale del Veneto 123044
GW 10°55'17”E 45°35'04,50”N

      Come arrivare a san Rocco di Marano di Valpolicella VR
In auto Autostrada del Brennero n°22 uscita Verona Nord, tangenziale n°1 fino alla rotonda poi a destra sulla provinciale n°4 su San Pietro in Cariano e oltre fino al semaforo di San Floriano; a sinistra sulla provinciale n° 34 della Valgatara in direzione di Sant'Anna d'Alfaedo. Km 8 dal semaforo.
       Oppure dalla città di Verona, strada per Trento fino a Parona Valpolicella, poi strada provinciale n° 4 della Valpolicella fino a San Floriano e poi come sopra.
       Da San Rocco alla malga (casera dove si faceva il formaggio) Biancari: Riprendere la strada provinciale n° 34 verso Sant'Anna d'Alfaedo; dopo le curve in salita (dette LA PONTAROLA) s'imbocca a sinistra seguendo le indicazioni Masetto – Cadiloi; s'imbocca ancora a sinistra alla freccia di stile texano GIROTTO.
Con mezzi pubblici: alla stazione ferroviaria di Verona prendere il bus per San Rocco di Marano Valpolicella (ci sono altri san Rocco) tel ATV 045 80 57 811.


                                                                                                                                                              Renzo Orso